SONETTO XXIV.

By Benedetto Varchi

Sacro, superbo, altissimo Asinaro,

Lieto, gradito, avventuroso loco,

U' spenta ogni viltà s'accese il foco,

Che sì m'arde l'april, come 'l gennaro:

Deh come è dolce alla memoria e caro

Da presso agl'occhi il rimirarvi un poco,

Quell'antico membrando, onesto gioco,

Che fu nel mondo, e sarà senza paro.

Poi ch'io non posso degnamente al cielo

Cantando alzarvi in guiderdon di tanti

Vostri altri merti e farvi al mondo conti;

Non spoglie i vostri onor mai state, o gielo,

Ma tra voi sempre al suon d'aure e di fonti

Dolce piangendo Filomena canti.