SONETTO XXVII.
Fra questi vaghi fior, sovra este molli,
Tenere erbette in questo prato adorno
Di mille bei color, fa d'ogn'intorno
Quella pianta gentil ridere i colli:
Ond'io che penso (o pensier vani e folli!)
Di quell'aura sentir, sovente torno
In questa piaggia, e cerco entro e dintorno
Pur lei, cui sola e sempre al mondo volli.
E credo ben, che i fiumi, i boschi e i monti
Aggian pietà del dolor mio, che 'ndarno
Piango e sospiro ogn'or l'amato nome.
Odono i miei sospir Marina ed Arno,
Non già Savena e 'l Ren, ch'io non so come,
Son dove più vorrei, sempre men conti.