SONETTO XXVIII.

By Benedetto Varchi

Né tante volte altero e sacro monte,

Ch'a te stesso di te ghirlanda fai,

Né sì da lunghi ti vedrò giammai,

O parli, o taccia, o posi, o scenda, o monte;

Che riverente il cor lieto e la fronte

Non inchini al bel loco, ov'io m'alzai

Alla strada del ciel, mirato i rai,

Soli d'ogni mio ben principio e fonte.

Era l'arbor gentil, di cui mi stanno

Le radici confitte in mezzo 'l core,

Già s'avvicina il sestodecimo anno,

Carco di sì bei fiori, e tale odore

Spargea, ch'io dissi (e fu ben ver): Quivi hanno

Lor nido cortesia, senno e valore.