SONETTO XXXVI.

By Benedetto Varchi

Sacro Mugnon, che giù per queste valli

Mormorando tra sterpi e sassi vivi,

Co' tuoi sì dolci e liquidi cristalli

All'alte mura e nel bell'Arno arrivi;

Se 'l ciel le sponde tue già mai non privi

Di suoni e canti e d'amorosi balli,

Questo (ch'altri non ho marmi o metalli)

Per le tue scorze e ne' tuoi massi scrivi:

Ventisette anni e cinquecento avea

Dopo il mille girato il sole, ed era

Nel quinto grado della bella Astrea;

Quando piacque e virtute e beltà intera

Mostrarmi al ciel, nell'ora sesta, in Lauro

Verde, d'ogni mio danno ampio restauro.