Sonetto

By Ludovico Leporeo

Leporeo mio, del cieco oblio l'impiastro

Da te, credilo a me, posto è in sequestro,

Non sai com'hai nel gran fervor dell'estro

Franto col canto al Tempo il piè fugastro.

Sei di rime il sublime capomastro,

Già t'ha dato il Ruscelli il lato destro;

Talia di trimetria posto un canestro

Là dell'eternità sopra un pilastro.

'Ve nasce il Nilo e dove in fascie è l'Istro

Va la tua cetra all'etra, empie ogni chiostro;

Vano è flauto germano, egizzio sistro.

Suona a festa Elicona; Apollo nostro

Scrisse il tuo nome al suo miglior registro,

Piange l'Invidia, e già si frange il rostro.