Sopra il proprio ritratto, di mano di Bartolomeo Schidoni.

By Giovambattista Marino

Togli il rigor del gelo e de l'arsura,

e l'orror de la notte ombrosa e bruna,

e 'l pallor de la morte insieme aduna:

fanne (se far si può) strania mistura.

Prendi quant'ha la regione oscura

pene e tenebre eterne ad una ad una,

quant'ha d'amaro Amor, di reo Fortuna,

d'imperfetto e di misero Natura.

Scegli il tosco de l'Hidre, accogli poi

de le Sirti le spume, e tempra, e trita

con sospiri e con pianti i color' tuoi.

Così, SCHIDON, verace, e non mentita,

farai l'imagin mia. Ma se tu vuoi

farla viva parer, non le dar vita.