Sopra il proprio ritratto, di mano di Bartolomeo Schidoni.
Togli il rigor del gelo e de l'arsura,
e l'orror de la notte ombrosa e bruna,
e 'l pallor de la morte insieme aduna:
fanne (se far si può) strania mistura.
Prendi quant'ha la regione oscura
pene e tenebre eterne ad una ad una,
quant'ha d'amaro Amor, di reo Fortuna,
d'imperfetto e di misero Natura.
Scegli il tosco de l'Hidre, accogli poi
de le Sirti le spume, e tempra, e trita
con sospiri e con pianti i color' tuoi.
Così, SCHIDON, verace, e non mentita,
farai l'imagin mia. Ma se tu vuoi
farla viva parer, non le dar vita.