Sopra il ritratto della sua Donna. A Pietro Malombra.

By Giovambattista Marino

MALOMBRA, ch'adombrar co' tuoi modelli

la luce puoi del più famoso Greco,

scelto a mirar tanta bellezza meco,

Aquila del mio Sol, fra gli altri augelli,

non t'allettino i rai degli occhi belli

tanto che 'l suo splendor ti renda cieco:

ché 'ncenerir vedrai, non ch'arder teco,

colori, e tele, e tavole, e pennelli.

Né sperar però tu da me costei

in mercede ottener del tuo valore:

ch'Alessandro non son, s'Apelle sei.

E se dono fec' egli al gran Pittore

d'alta beltà, non però eguale a lei,

in lui fu cortesia, ma non amore.