Sopra il ritratto della sua Donna. Ad Ambrogio Figino.
Or s'Aquila non sei,
FIGIN, come potrai
ritrar, mirar del mio bel Sole i rai?
Pur se ritrar vuoi lei,
ch'è il Sol degli occhi miei,
ritralla allor che dorme, e dirai poi
ch'era velato il Sol degli occhi suoi.