SOPRA SE STESSO

By Vincenzo Monti

Vile un pensier mi dice: - Ecco bel frutto

del tuo cercar le dotte carte: ir privo

sì della luce, che il valor visivo

già piega l'ale alla sua sera addutto.

- Se l'acume - io rispondo - è già distrutto

della veduta corporal, più vivo

dentro mi brilla l'occhio intellettivo

che terra e cielo abbraccia, e suo fa il tutto.

Così mi spazio dal furor sicuro

delle umane follie, così governo

il mondo a senno mio, re del futuro.

Poi sull'abisso dell'oblio m'assido:

e al solversi che fa nel nulla eterno

tutto il fasto mortal, guardo e sorrido.