Statua di bella Donna.

By Giovambattista Marino

Così quel dente che 'l diamante spezza

ti serbi intatto, o vago marmo, a noi,

com'hai de l'Idol mio ne' membri tuoi

e la grazia, e 'l candore, e la durezza.

E se Natura più di te s'apprezza

perché dà l'alme ai simulacri suoi,

tu vinci lei, poi che senz'alma puoi

l'alme nostre invaghir di tua bellezza.

Anzi vantaggio il tuo difetto fai,

poich' immortal miracolo novello,

non vivend'alma in te, sempre vivrai.

Ceda dunque la falce a lo scarpello,

ché certo al Tempo ed a la Morte mai

soggiacer non devea corpo sì bello.