Statua di bella Donna.
Così quel dente che 'l diamante spezza
ti serbi intatto, o vago marmo, a noi,
com'hai de l'Idol mio ne' membri tuoi
e la grazia, e 'l candore, e la durezza.
E se Natura più di te s'apprezza
perché dà l'alme ai simulacri suoi,
tu vinci lei, poi che senz'alma puoi
l'alme nostre invaghir di tua bellezza.
Anzi vantaggio il tuo difetto fai,
poich' immortal miracolo novello,
non vivend'alma in te, sempre vivrai.
Ceda dunque la falce a lo scarpello,
ché certo al Tempo ed a la Morte mai
soggiacer non devea corpo sì bello.