SUI MONTI DI NOLI
By Emilio Praga
Oh chi dirà la gioia
che sentii stamattina
volar dal labbro d'una contadina!
Scendea dalla montagna
in sottanetta bianca,
cantando a tutta gola
una gaia parola,
e ripetendola
in ritornelli
scuciti e belli.
Era una canzonetta
che parlava d'amore,
chiesto e richiesto ai petali d'un fiore:
e un fior pareva anch'ella
l'allegra cantatrice:
robusti quindic'anni
sfidatori d'affanni,
treccie nerissime,
e occhietti fini,
ed assassini!
Ma sparve dietro un tremulo
bosco di antichi olivi,
e la cadenza dei suoni giulivi
anch'essa, a poco a poco,
fra i rami si perdette...
Oh dolce cherubino
risali il tuo cammino,
oh torna, e sèguita
la canzonetta,
o forosetta!
Ma là, sul lido candido,
ahi! forse, o bricconcella,
ti aspetta nella nota navicella
ansioso un giovinetto;
e tu corri a portargli
due begli occhi d'amore...
begli occhi, e buon umore;
oh a lui propizia
sia l'onda amara,
se gli sei cara!
Ma, se pur sogna i placidi
beni di quiete porte,
ch'io vo' cangiar la mia colla sua sorte
digli, fanciulla bella;
egli sarà pittore,
ed io sarò nocchiero,
ma ti amerò davvero,
e sull'oceano
ci culleremo,
con vela e remo!