TACITO E SOLO...

By Giuseppe Giusti

Tacito e solo in me stesso mi volgo

interrogando il cor per ogni lato,

e con molti sospir del tempo andato

tutta dinanzi a me la tela svolgo.

E dure spine e fior soavi colgo;

qua misero mi trovo e là beato;

or mi sento coi pochi alto levato;

ora giù caddi e vaneggiai col volgo.

Già del passato l'avvenir più breve

parmi; e il piè che va innanzi stanco e tardo

ricalca l'orme sue spedito e lieve;

e la mente veloce come dardo,

quasi a un diletto che lasciar si deve,

volge d'intorno desiosa il guardo.