TACITO E SOLO...
Tacito e solo in me stesso mi volgo
interrogando il cor per ogni lato,
e con molti sospir del tempo andato
tutta dinanzi a me la tela svolgo.
E dure spine e fior soavi colgo;
qua misero mi trovo e là beato;
or mi sento coi pochi alto levato;
ora giù caddi e vaneggiai col volgo.
Già del passato l'avvenir più breve
parmi; e il piè che va innanzi stanco e tardo
ricalca l'orme sue spedito e lieve;
e la mente veloce come dardo,
quasi a un diletto che lasciar si deve,
volge d'intorno desiosa il guardo.