Tancredi.

By Giovambattista Marino

Uccisi la mia vita,

e quel bel sen, che degno

fu sol de l'aureo stral bersaglio e segno,

trafissi (oimè) di barbara ferita.

Ma conosciuto poi l'amato viso,

d'uccisor giacqui ucciso:

e le macchie lavai con acque intanto

di battesmo, e di pianto,

trionfator di poco lieta palma,

del sangue al corpo, e del peccato a l'alma.