Tancredi.
Uccisi la mia vita,
e quel bel sen, che degno
fu sol de l'aureo stral bersaglio e segno,
trafissi (oimè) di barbara ferita.
Ma conosciuto poi l'amato viso,
d'uccisor giacqui ucciso:
e le macchie lavai con acque intanto
di battesmo, e di pianto,
trionfator di poco lieta palma,
del sangue al corpo, e del peccato a l'alma.