Tito Livio.

By Giovambattista Marino

Stupì poi che per lungo aspro sentiero

giunse a mirar l'alto Scrittor Latino

fin da Gade a la Brenta il Peregrino,

trovando in lui maggior del grido il vero.

E qual di Pella il Duce al gran Guerriero

che da benigno e prodigo destino

ebbe in sorte lo stil chiaro e divino

del sì lodato lodatore Omero:

‘Felice’ disse ‘o te Romana gente,

a cui sì nobil tromba il Ciel concede,

c'ha di fama immortal spirto vivente.

Pago or son già. Sia quel che l'occhio vede,

e quel che ne considera la mente,

de la fatica mia merce, e mercede.’