Tito Quinzio Cincinnato.
Col pettine dentato
volgea Quinzio la terra,
quando brutto di polve, ecco il Senato
a la toga purpurea il chiama in guerra.
Così di villa in campo allor passando,
cangia in scettro la marra, il rastro in brando;
e trattando con senno e con valore,
trionfale aratore,
vomere laureato,
pone a genti nemiche il giogo poi
come porlo solea pur dianzi a' buoi.