Tomiri.

By Giovambattista Marino

Quando ne la sanguigna urna funesta

tuffò con crudo e spaventoso scempio

del fier nemico l'essecrabil testa,

disse Tomiri al Re crudele ed empio:

‘Crudel, che più da desiar ti resta?

Sangue bramasti, e io di sangue t'empio.

Godi, e non ti doler, mostro perverso,

se nel mar che solcasti, or sei sommerso’.