TRADUZIONE DELL'ELEGIA SETTIMA DEL LIBRO PRIMO DEI TRISTI DI PUBLIO OVIDIO NASON...

By Giacomo Leopardi

Rivolgeranno omai dal mare il corso

I rapidi torrenti, e i fiumi celeri

Degli alti monti torneran sul dorso;

Pei celesti sentieri, e luminosi,

Indietro il cocchio sfolgorante, e lucido

I destrieri trarran fieri, e spumosi.

Splender vedrassi il suolo sfavillante

Per l'auree stelle, ed il tagliente vomere

L'eccelso fenderà ciel fiammeggiante.

Il fuoco produrrà l'oceano altero,

Dalla fiamma uscirà l'onda scorrevole,

Sconvolgerassi alfine il mondo intero.

Esser tutto potrà questo io predico

Poichè ingannommi, e aiuto nega a un misero

Inumano, e crudel l'infido amico.

Dunque in cotanta obblivion sepolto

Il mio nome sarà che sdegni, o barbaro

Rimirar d'un afflitto il mesto volto?

Empio calpesti, ed amicizia, e fede,

E dal tuo cuor con fiero immoto ciglio

Scacci di fedeltà la sacra sede.

Veder temesti, e confortar pietoso

Di un amico il dolor nè finte lacrime

A consolar versasti il cuor doglioso.

Nè mi dicesti addio, l'ultima voce

Del Popol non seguisti, e i mesti gemiti

Sprezzar potesti in volto aspro, e feroce?

Fiero sdegnasti da un amico oppresso

Di pace in segno, e d'amistà ricevere

Nel funesto abbandon l'estremo amplesso.

Molti gemere io viddi, e tu frattanto

Caro al cuor mio per lungo amor sorridere

Potrai crudele di un compagno al pianto?

Tu schernirmi potrai cui nulla ignoto

Fu mai dell'opre mie? di tutto immemore

Rimirarmi tu puoi con ciglio immoto?

Forse sol di Quirin fra l'alte mura

Tu cognito mi fosti, o l'onde avvolsero

Di fedeltà le leggi, e di natura?

Nò vita non ti diè Roma guerriera,

Ma i duri scogli dell'incolta Scizia

Per gl'infecondi boschi ombrosa, e nera.

Se il cuor di sasso avesti, e tigre atroce

Allattato ti avesse, entro del Caucaso

Sì crudel non saresti, e sì feroce.

Ma poichè tu serbarmi, e fede, e amore

Finor sdegnasti, e d'amistade i vincoli

Sciolser d'un infedel compagno il cuore,

Fa che tua colpa io ponga in cupo obblìo

E sull'armoniosa amica cetera

Fa che a lodarti impieghi il canto mio.