TRE FRAMMENTI DALL'EDIZIONE CALBO
By Ugo Foscolo
A lei futura d'Arno abitatrice
il vago ostello edificò il garzone
Avvenente d'Urbino; ode in quest'orti
Amor quell'arpa, e tacito sospira
Poichè rimembra che a Minerva un giorno
Compagno fu quand'essa il primo bacio
Diè all'infante divino; e poscia Amore
Tanto il piagò d'un infocato dardo
Che di sacra ed eterna ombra ravvolse
Dell'artefice i guardi, a' quai raggiante
Del dolce lume dell'aurora e nuda
La beltà dei celesti in terra apparve.
Quinci, ove ancor più che la gioja ascolto
Spesso errare un sospiro, esce la prima
Vaga mortale, e siede all'ara,