Trionfo della calunnia

By Auteur inconnu

Ciascun gli occhi del corpo e della mente

porga a quel che per noi se gli dimostra,

e vedrà spressamente

quel vizio ch'assai regna all'età nostra,

e quanto poca gente

la verità conosca in questa vita

e del suo bel color vada vestita.

D'asin gli orecchi ha 'l re che 'n alto siede,

perché sempre ha l'intender per obietto;

appresso se gli vede

cieca ignora e 'nsieme van sospetto:

da questi due procede

ch'a chiunque vien, gli occhi e le man porge,

e rade volte il ver dal falso porge.

L'innocenza per terra è strascinata

dalla falsa calunnia che vien via,

d'ardenti faci armata

a denotar che 'l lume del mal dia;

maga, scinta e stracciata,

l'invidia è innanzi, che mai par che goda,

se non del mal quant'ella vegga e oda.

Color ch'allato alla calunnia vanno

fede del falso con lor sottil arte

appresso il re gli fanno,

la verità celando a parte a parte,

l'uno da sé è l'inganno,

l'altr'è la fraude: e così tutt'a tre

fanno al signor parer quel che non è.

La tarda penitenza in negro ammanto

guarda la verità ch'è nuda e pura;

gli occhi suoi verson pianto,

ch'ognun se stesso alfin col ver misura:

notate il nostro canto

tutti, ma piú ciascun ch'impera e regge,

perch'in questa figura il ver si legge.