Trionfo della pace

By Auteur inconnu

Molti e molti anni son che questa nostra

dolce pace gradita,

come l'altre virtù troppo schernita,

saria tornata alla suprema chiostra,

se Chi del ciel ne mostra

alto valore eterno,

non avessi al governo

lassata lei del mondo empio e fallace,

dicendo: ‘i' dono a voi della mia pace’.

Or d'ogni altro paese e d'ogni lido

qui scacciata, sen viene;

e te, Fiorenza, u' lieta la ritiene

il Clemente pastore, scelt'ha per nido;

se 'l suo soccorso fido,

come piú d'altro degno,

non le rende il bel regno,

com'ella spera, in ciel per piana via

n'andrà con questa eletta compagnia.

Non v'accorgete voi, folli mortali,

del vostro grave errore?

Costei lieta sen torna al suo fattore;

ma per pena le dànno i vostri mali:

la terra e gli animali,

che solean sí gioire,

sentiran gran martire;

e piangeran le menti ov'è virtute,

per la perduta pubblica salute.

Dolc'è 'l nome di pace, e suo' diletti

son soavi e tanti

che quel ch'agogna morti, incendi e pianti

è nimico mortal de' propri affetti.

O doni alti ed eletti!

sante, divine leggi,

che gli onorati seggi

perdete a torto, or qui da noi s'aspetta

contra chi n'è cagion, giusta vendetta!

Deh, verrà mai quel disiato giorno

che la gran madre antica

ne porga i frutti suoi larga e amica,

facendo il mondo oltre all'usato adorno;

e che 'l mar d'ogni intorno

sicuro il suo sen presti

a quei ch'accinti e presti,

ai venti in preda ed all'ardenti stelle,

van facendo util opre ardite e belle?

O regina del mondo, o madre degna

delle leggi e dei cuori,

delle virtute elette e dei tesori,

delle nozze, e d'amor gradita insegna,

non voler che si spegna

ogni buon lume in terra:

ben vincerai la guerra;

spera ancor, ché 'l pastor che 'l mondo regge

te farà donna, e lieto il suo bel gregge.