UN FOSSILE

By Giuseppe Giusti

Ecco un bue pietrificato,

che rammenta il vecchio mondo:

fuma, beve, sta sdraiato,

fa il vanesio, il vagabondo,

e si dondola e si culla

in un dolce non far nulla.

Se gli parli del Piemonte,

o di Napoli, o di Roma,

ei ti sta con una fronte

che ti pare un vero automa;

e sul conto di Radeschi

fa sbadigli arciasineschi.

Hanno voglia i deputati

di sgolarsi per se' ore!

regalando agli abbonati

la tribuna e l'oratore,

va dai sarti ciondoloni

a parlar di pantaloni.

Per avere una modista

dà la Civica, lo Stato,

il codino, il progressista,

l'arrabbiato, il moderato,

lo Statuto, il Ministero

e la Chiesa coll'Impero.

Nel diluvio universale

di proclami e di gazzette,

l'imperterrito animale

non si tuffa per un ette,

e fa vela in lontananza

in un'arca d'ignoranza.

Ma rendendogli giustizia,

se non porse mai la mano

alla nobile dovizia

del grand'alber Baconiano,

si distingue oltre il dovere

in più comodo sapere:

oltre a storia e biografia

di cantanti e ballerine,

e una certa geografia

che non passa le Cascine,

ma gli guida l'intelletto

nell'Atlante del picchetto;

senza perdere le notti,

imparò francese e inglese

su i cartelli poliglotti

che allumacano il paese,

l'aritmetica in cantina,

e la chimica in cucina.

Oh! se avesse somigliato

questo suo nipote, Adamo!

Il serpente disperato

s'impiccava al primo ramo

della pianta proibita;

e la cosa era finita.

In sostanza, il caro bove,

nella sveglia delle genti,

non si desta, non si muove

da' begli ozii sonnolenti;

come quando eran padroni

il Ciantelli e il Fossombroni.

La cagion dell'apatia

che l'ha preso di traverso,

è una mezza porcheria;

ma schermendomi col verso,

la dirò con quel pudore

che si merita il lettore.

Educato alla demenza

in un mar di pasta frolla,

dalla prima adolescenza

gli salì come una colla

di correnti priapee

alla sede dell'idee;

e il cervello immantinente

disfacendosi in quel bagno,

si sentì naturalmente

attirar verso il calcagno;

e mutata abitazione,

ne provò consolazione.