V (174)
E seco il bel desio, che all'alto il volo
Fa che spieghi talor spirto gentile,
Langue, come languir si vede al suolo,
Priva de' rai del giorno, erbetta umile;
Onde l'Uom fral, che dianzi altero e solo
E pronto giva, al chiaro dì simile,
D'ombra nemica sparso, indarno al Polo
Muove sull'ali neghittoso e vile,
E pregio e fama e pompa e gloria e quanto
Era a' gran' voli suoi conforto e lume,
Lui solo invita e lui sol chiama al pianto.
Così fuor del primier dolce costume,
Ei presso al suo perir si mira, e intanto
Stanco sovra il terren spoglia le piume: