V (5)

By Luca Contile

Donna, ch'avete aperto a' vani ingegni

la tenebrosa vista e sparso il suono

che 'l tristo placa e stabilisce il buono,

deh, soccorrete agli alti miei disegni.

Sol la vostra mercè mi scorga e insegni,

e faccia parte del suo sacro dono,

ch'al sol fissando gli occhi, m'abbandono,

debili troppo e di lui troppo indegni.

Sotto speranza de la vostra luce,

che lodò de' miei canti il primo volo,

pigliai l'impresa fatigosa e bella.

Però denanzi a Dio siatemi duce,

ch'a salir sopra l'uno e l'altro polo

sceglier non so di voi più fida stella.