V
Io lascio i versi miei dalla finestra
volar, come una schiera d´augelletti;
e quai fuggon da manca, e quai da destra,
ciel turchino occupando, arbori e tetti:
ma, per landa fiorita o per silvestra,
caso li tragga o novità li alletti,
c´è sempre una gentil che li ammaestra,
quella donna gentil che li ha concetti.
Natura madre, aiuta i vagabondi,
che, seminati al clivo o a la pianura,
cantan sui davanzali e per le frondi.
E se, gelida e sorda al dolce grido,
passa la gente nova e non li cura,
deh! rimenali, o madre, al primo nido.