V
Spirando aure feconde
A la sublime vela del tuo ingegno,
Ecco uscito da l'onde
Del tuo leggiadro stile il nobil legno,
Né più teme da' venti orgoglio o sdegno.
Felice te, dal gran Luigi scorto,
Che 'n mar ti fu la stella, in terra il porto.
Spirando aure feconde
A la sublime vela del tuo ingegno,
Ecco uscito da l'onde
Del tuo leggiadro stile il nobil legno,
Né più teme da' venti orgoglio o sdegno.
Felice te, dal gran Luigi scorto,
Che 'n mar ti fu la stella, in terra il porto.