V

By Guido Cavalcanti

Li mie' foll'occhi, che prima guardaro

vostra figura piena di valore,

fuor quei che di voi, donna, m'acusaro

nel fero loco ove ten corte Amore,

e mantinente avanti lui mostraro

ch'io era fatto vostro servidore:

per che sospiri e dolor mi pigliaro,

vedendo che temenza avea lo core.

Menârmi tosto, sanza riposanza,

in una parte là 'v'i' trovai gente

che ciascun si doleva d'Amor forte.

Quando mi vider, tutti con pietanza

dissermi: «Fatto se' di tal servente,

che mai non déi sperare altro che morte».