V

By Jacopo Donati

O serafico padre, ottimo duce

di così ampla ed umile famiglia,

che, calcando la terra, alza le ciglia

al cielo, ove tua tanta gloria luce,

la mirabil tua vita ognor riluce

tanto qua giù, che somma maraviglia

ne prende qual più in essa s'assottiglia,

per cognoscer la via ch'al ciel conduce.

Io sono al mondo miser peccatore,

illaqueato e 'nvolto in molti lacci,

come è chi 'n cosa bassa ha fisso 'l core.

Priego, refugio mio, me ne dislacci

e mi congiunga sì col Redentore

che l'alma mia Satan rio non impacci,

né tra li suoi la cacci,

quando dal miser corpo fia partita,

ma che transvoli in cielo a lieta vita.