V
Qual primo antico sia ch'Amor dipinse
nudo, fanciullo, con l'ale ventose,
non ebbe mani ben maravigliose?
E dolce agli occhi poi quel velo accinse.
Certo ch'Amor costui troppo ben finse,
e vide amanti mai potere ascose
tener sue voglie giovinili, e·ppose
che·llume in lui di ragione mai vinse.
Diedegli strali, e face in mano, ed arco,
col qual da·llunge e d'ascoso ferisce;
tien dolce piaga al cor, merore eterno;
sforza chi il fugge, e chi il segue nutrisce
di speme incerta; e mai lo sofra scarco
d'infiniti sospetti e nuovo scherno.