V

By Luigi Tansillo

Se per eterno dono

E 'l credere e 'l voler liberi sono,

Perché da voi credenza a quel si chiede,

Cui né ragion né voglia lo concede?

Nulla opran le parole,

Perché ciò che si narra e non si vede,

Quanto maggior si pinge, non si crede.

E se direte che 'l dimostran l'opre,

Non sempre per gli effetti il cor si scopre.

Ride Annibale in bocca, e piange in core:

Gode Cesare dentro, e duolsi fuore.

Vano è dunque il cercar ch'io porga fede

A quel che non si deve né si vuole,

Se per eterno dono

Il credere e 'l voler liberi sono.