V

By Ottavante Barducci

Cacciando per l'usata selva ov'io

solie d'una cervetta trovar l'orme,

sendo già presso all'ora ch'ogn'om dorme,

udi' parlar con modo dolze e pio.

«Non mi seguir, ch'i' t'ho posto in obblio

— disse — lassami star fra le mie torme,

perché Fortuna m'ha fatto conforme

solo a un can, che d'un ginepro uscìo».

Ond'io, ch'a seguitarla ero disposto,

udendo tal parlar, fu' sbigottito,

come è colui cui manca 'l presuposto;

e m'arestai e presi per partito

tornare addietro e sì lungi discosto

ch'io non turbassi un can così gradito.

Così ha aconsentito

la preda mia ad altri la Fortuna;

il perché non ne seguo più nessuna.