V
Cacciando per l'usata selva ov'io
solie d'una cervetta trovar l'orme,
sendo già presso all'ora ch'ogn'om dorme,
udi' parlar con modo dolze e pio.
«Non mi seguir, ch'i' t'ho posto in obblio
— disse — lassami star fra le mie torme,
perché Fortuna m'ha fatto conforme
solo a un can, che d'un ginepro uscìo».
Ond'io, ch'a seguitarla ero disposto,
udendo tal parlar, fu' sbigottito,
come è colui cui manca 'l presuposto;
e m'arestai e presi per partito
tornare addietro e sì lungi discosto
ch'io non turbassi un can così gradito.
Così ha aconsentito
la preda mia ad altri la Fortuna;
il perché non ne seguo più nessuna.