V

By Veronica Franco

Signor, la virtù vostra e 'l gran valore

e l'eloquenzia fu di tal potere,

che d'altrui man m'ha liberato il core;

il qual di breve spero ancor vedere

collocato entro 'l vostro gentil petto,

e regnar quivi, e far vostro volere.

Quel ch'amai più, più mi torna in dispetto,

né stimo più beltà caduca e frale,

e mi pento, ché già. n'ebbi diletto.

Misera me, ch'amai ombra mortale,

ch'anzi doveva odiar, e voi amare,

pien di virtù infinita ed immortale!

Tanto numer non ha di rena il mare,

quante volte di ciò piango: ch'amando

fral beltà, virtù eterna ebbi a sprezzare.

Il mio fallo confesso sospirando,

e vi prometto e giuro da dovero

mandar per la virtù la beltà in bando.

Per la vostra virtù languisco e pèro,

disciolto 'l cor da quell'empia catena,

onde mi avolse il dio picciolo arciero:

già. segui' 'l senso, or la ragion mi mena.