V

By Vincenzo Monti

Oh se lontano dalle ree cittadi

in solitario lido i giorni miei

teco mi fosse trapassar concesso!

Oh se mel fosse! Tu sorella e sposa,

tu mia ricchezza, mia grandezza e regno,

tu mi saresti il ciel, la terra e tutto.

Io ne' tuoi sguardi e tu ne' miei felice,

come di schietto rivo onda soave

scorrer gli anni vedremmo, e fonte in noi

di perenne gioir fôra la vita.

Poi, quando al fine dell'etade il gelo

de' sensi avrebbe il primo ardor già spento,

e in fuga si vedrian volti i diletti

all'apparir delle canute chiome,

amor darebbe all'amistade il loco;

dolce amistade, che dal caldo cenere

delle passate fiamme altra farebbe

germogliar tenerezza, altri contenti.

Oh contenti! oh speranze!... Un importuno

fremer di vento mi riscosse, e tutta

sparve col mio delirio anche la gioia.