V

By Berardino Rota

Lumi del ciel che fate invidia al sole,

d’ogni più chiaro stil primo soggetto,

la cui viva sembianza in mezzo il petto

l’alma, qual idol suo, contempla e cole;

mentre fra queste valli ombrose e sole

mi ten lunge da voi sdegno e sospetto,

deh, siate a’ penser miei porto e ricetto

finché morte m’aggiunga e mi console!

Perché sì dolce e cara compagnia

apporterà lontan conforto e pace

al cor, che vive di sospiri e pianto.

Occhi, d’Amor vittoriosa face,

se pur il ciel degna d’alzarmi a tanto,

a veder voi vicin, dunque, che fia?