V
Qual cuor gentil fu mai, le punte d'oro
per stimoli d'amor gravosi esperto,
pianga di me el stato dubio e incerto
e 'l fuoco ove ardo e non vivo e ne moro.
Troppo la mente e li occhi mie van fuoro
mirar sì alto e sperare tal merto;
lasso! che, per voler guardar troppo erto,
consumo gli anni e 'l viver dissonoro.
La forma è sacra, in vista altera e franca
me par; ma, ben che sia cosa tirena,
fidarse ad om uman non se contenta.
Cerca cosa a te par, anima stanca,
ché gran soperbia ed ignoranza el mena
chi vuol più che 'l poter, ch'aviva e stenta.