V
Corse già venti giorni il monton d'oro,
quando scontrò la stella saturnina
e fe' partenza dalla pellegrina,
ed io alle fresc'ombre m'inamoro.
E vinto era il partito in concestoro,
che non si comperassi più tonnina,
e tolsono una carta d'agnellina
e fecionne rogato ser Ristoro.
Allor fecion rombazzo l'uova sode,
andorno al Santo alla benedizione
perché gli aglietti avien lunghe le code.
E fu in que' dì sì grande uccisione,
ch'è una crudeltà pur a chi l'ode:
però ne feci tal rimembrazione.
Poi fu consolazione
agli animi gentil, e gli altri annoia,
che son sì vaghi della salamoia.