V
D'aurea scelta saetta alta ferita
M'aperse e poi saldarmi volse il core:
Ch'è talor dolce e mansueto Amore,
Talor tigr'empia in fredd'alpe nodrita.
E per quel calle onde la prima er'ita
Ne sciolse altra di squallido colore,
Che ha di sanar l'interno mal vigore
E render l'alma a più tranquilla vita.
Questa de l'altra la dorata cocca
Spinse, e fu da colei respinta indietro.
Pietà del ciel mi fora morir dianzi:
Ché d'indi in qua più largo il duol trabocca
Per gli occhi e 'l sangue e va la febre inanzi.
Amor bella mercé da te m'impetro.