V
Gigli, rose, vivole in vasel d'oro,
in verdi fronde mille uccei cantare,
nude pulzelle in fonte sollazzare,
e Dïana col suo leggiadro coro;
abete, pini, mirti e sacro alloro,
ermellin vaghi in bel verde giocare,
amanti con donzelle sospirare,
perle, zaffir, balasci e più tesoro;
mille rii mormorando in chiusa valle,
mille ninfe leggiadre a un bel rezzo,
Ganimede e Narcisso a lor disiro;
lor sembianti e sospir, serrar di spalle,
lor parlar, lor baciar, tenelli in mezzo:
non faren len mie più debil sospiro.