[VERSI IMPROVVISATI SOPRA IL NOME DI MARIA]
Santo nome, in fra i mortali
quale è il nome che ti avanza?
Tu sei nome di speranza,
tu sei nome di pietà.
Se d'Adamo il pazzo orgoglio
al Signor ci fa ribelli,
per te, o Madre, siam fratelli
di Colui che ci creò.
Per te ancora al Ciel perduto
nostra mente si solleva;
tu ci togli al fallo d'Eva,
tu ci tomi al primo onor.
Quando pesa sul cuor mio
l'ingiustizia de' mortali,
quando a me verranno i mali,
il tuo nome invocherò.
Se dei troppi falli miei
caggio sotto all'empie some,
ripetendo il tuo bel nome
io mi sento confortar.
Egli è umil non men che mondo
questo giglio delle valli;
né perch'Ella è senza falli
mai rigetta chi fallì.
Che ben sa che s'Ella intatta
tutto corse il tristo esiglio,
è sol grazia del suo Figlio
che la volle preservar.
Tu se' gioja ai cuori afflitti,
tu se' guida ai passi erranti,
tu se' stella ai naviganti,
tu se' grazia ai regnator.
Se la vita è un triste calle
tutto sparso di mine,
questa Rosa in fra le spine
il cammino allegrerà.
Tu conosci i nostri guai:
per noi dunque il Figliuol piega;
se ad ogni uom Egli si piega;
per la Madre che farà?
Non ti chieggo della terra
le delizie passeggere,
né lo scettro del potere,
né la febbre degli onor;
prega Lui che alle nostre alme
verso il Ciel dia corso e lena,
e la polvere terrena
ci dia forza a disprezzar.
Fa che sempre io mi ricordi
il colpevol viver mio,
onde alfin, placato e pio,
lo dimentichi il Signor,
onde possa ancor che indegno
rimirarlo senza velo,
e udir gli angioli del Cielo
il tuo nome risuonar.