VI (175)
Ché non v'è più Vittoria, ed egli privo
Di sostegno, di vita, e di mercede,
E dubbioso e smarrito e in sé mal vivo,
Chi chiami, ove si volga, ahi più non vede.
Che qual Augello in piaggia, in selva, in rivo
Scampo trovare al suo morir non crede,
Tal egli e peregrino e fuggitivo
Ha qui sol chi l'insidj e chi 'l deprede,
Poiché pietà magnanima, che in seno
Vivea della gran Donna, a terra giace,
E lui non cura o lui non vede almeno.
Ma il Cielo, in cui ella riposa in pace
Di dolce adorna e lucido sereno,
Egra, stanca, confusa, e mira e tace.