VI (84)
Perpetuo Sempre, al cui possesso in tanti
Modi sudaro i più robusti e forti
Campioni della Fe' con strazj e morti,
Nel punto estremo ancor dubbj e tremanti,
Come, Alma mia, per te, che tra gl'incanti
Posta sei de gli onori e delle Corti,
Lieto avverrà, se pochi son gli accorti
Ulissi, e abbondan le Sirene e i Canti?
Ma se giammai non ti schermisti, e il petto
Al feritor nemico offristi aperto,
Come lo credi alla difesa inetto?
Resisti o fuggi, e al cor tremante e incerto
La grazia infonderà vigor perfetto;
E se risolvi, il tuo trionfo è certo.