VI*

By Iacopo Sannazaro

Perché, s' io sguardo el sguardo ognor me rendi

e se sospiri ai miei sospir cocenti,

quando te scrivo in carta i mie' tormenti,

mai non rispondi, anzi a disdegno 'l prendi?

Duolmi, madonna, assai che non intendi

qual sïano d' Amor gli stral pongenti,

ché una lettra notata in dolci accenti

porta mille saette e dardi orrendi.

Cieco se pinge Amor, ma non già muto,

per dimostrar che ne l' amar si vuole

più da la lingua che dagli occhi aiuto.

Il sguardo passa, e restan le parole

sculte ne la memoria; e s' è veduto

che Giosu5è fermò, parlando, il sole.