VI

By Jacopo Donati

Invittissimo prencipe, signore

magnanimo, costante e glorïoso

milite sopr'ogni altro e grazïoso,

o qual Cesare fu perdonatore,

oh quanto è amirando tuo valore,

che di sì ria fortuna ogni maroso

ti sia approdato in porto di riposo,

possendo a chi fallì mostrar suo errore!

Le signorie, o Duca, come sai

meglio ch'alcun, s'ottengon colla spada;

poi, acquistate, l'essalta iustizia.

S'esta virtù suprema abraccerai,

qual se' usato, t'aprirai la strada

onde avrai laude in terra e 'n ciel letizia.