VI

By Michele del Giogante

La 'nvidiosa Fortuna m'ha rivolto

dal dolce tempo, tranquillo e sereno,

in tanti affanni e di lamenti pieno,

che più fie mai senza lagrime il volto.

Felice un tempo assai libero e sciolto

vissi in giovane etate, e tanto appieno

servi' chi m'ha con suo mortal veneno

per sempre in vita per dolor sepolto,

e in odio messo m'ha del più bel viso,

de la più bella e più gentil figura

che fosse poi che fu formato Adamo;

per la qual son da libertà diviso

già fa più tempo, e per suo propria cura

morto mi vuol, né io più viver bramo.