VI
La 'nvidiosa Fortuna m'ha rivolto
dal dolce tempo, tranquillo e sereno,
in tanti affanni e di lamenti pieno,
che più fie mai senza lagrime il volto.
Felice un tempo assai libero e sciolto
vissi in giovane etate, e tanto appieno
servi' chi m'ha con suo mortal veneno
per sempre in vita per dolor sepolto,
e in odio messo m'ha del più bel viso,
de la più bella e più gentil figura
che fosse poi che fu formato Adamo;
per la qual son da libertà diviso
già fa più tempo, e per suo propria cura
morto mi vuol, né io più viver bramo.