VI

By Niccolò da Correggio

Di strano aspecto, scolorito e tristo,

afficto, magro, solitario e mesto

lugubri panni e tenebrati vesto,

vil cibo pasco e pur col pianto misto.

Se a caso son da i cari amici visto,

dicon tra lor dubiosi: — El non è questo! —

Se in acqua o in vetro guardo, in modo resto,

che chi mi vede alor con gli occhi atristo.

S'io son richiesto de mio stato o sorte,

a tutti dico che una sol partita

così mi fa rasomigliare a morte.

Fin ch'io non torni o ch'io lassi la vita,

cosa non serà mai che mi conforte.

Tu sai il rimedio al mal: dunca, m'aïta!