VI
L' alta beltà , che da' begli occhi fore
Luminosa et ardente i raggi stese,
Ma de le fiamme sue, ch' ivi raccese,
In lor la luce, e pose in me l' ardore,
Girando altera intorno il suo splendore
Per l' ampio ciel di mille glorie accese
(Quasi eterno suo corso) in me discese,
E stelle sparse, e lumi impresse al core;
Sembrar duo poli, in cui fisso, et avolto
Di tante faci il vago giro apparse,
Quindi il mio petto, e quinci il suo bel volto:
Ella di fredde, e chiare luci ornarse
Qual Borea, et io qual Austro il foco accolto
Spirar, che dentro incenerimmi, et arse.