VI.
Signora, i' vo pensando
come possibil sia
che questa lingua mia
ardisca dir del vostro alto valore,
et quando più fra me vo ripensando
più riprendo il mio errore
che mi sforza parlar di tanta altura.
Ma quella humana angelica persona
così la voce affranca et m'assicura
che quando quel bel nome in cuor mi sona
la lingua sempre in vostro honor ragiona.