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By Torquato Tasso

Amor, ma tu che gli intricati giri

del cieco labirinto aprir potesti,

ardita industria in quel bel petto spiri

e ’l modo de l’uscir le manifesti,

e fai piana la strada a’ suoi desiri

ove Fortuna non la turbi e infesti.

Consiglia Amor costei che l’armi invole

di cui cinta Clorinda andarne suole.

L’armi tanto temute ed onorate

nel campo de’ pagani e nel francese,

con le quai vista fa molte fiate

far la nobil guerriera illustri imprese,

dal loco ove riporsi erano usate

furtivamente la donzella prese;

ch’uscir senza divieto è quasi certa

sotto le false imagini coperta.

Quinci in disparte un fido servo appella

e gli dice: – Un destriero or mi prepara,

né di ciò per tuo cenno o per favella

s’aveggia alcun, se mia salute hai cara,

ch’io vuo’ fuggir da gente iniqua e fella

fra cui la vita mia mal si ripara;

ben tutto saprai tu, ma ’l mio rifugio

non richiede al partir più lungo indugio. –