VI

By Galeazzo Di Tarsia

Tempestose sonanti e torbid'onde

Tranquille un tempo già, placide e chete

Voi fuste al viver mio simile, e sete

Simili a le mie pene ampie e profonde.

Spalmati legni, alme vezzose e liete

Ninfe ed ogni altra gioia a voi s'asconde:

A me ciò che facea care e gioconde

Queste luci e quest'ore egre inquiete.

Lasso, ei verrà ben tempo che ritorni

Altra stagion che rallegrar vi suole,

Onde diversa fia la nostra sorte:

A me serene notti o chiari giorni,

O che s'appressi o s'allontani il sole,

Non fia che 'l mio tiranno unqua m'apporte.