VI7

By Torquato Tasso

Così parlando tanto spazio acquista

che ben discerne le minute cose;

la spoglia, che parea neve non mista,

chiara un bel raggio a i riguardanti espose.

Fu da duo cavalier per sorte vista,

che Tancredi in quel lato a guardia pose

fuori del vallo, e questi eran germani

e de gli altri custodi e capitani.

Poliferno ed Alcandro, a cui già fue

da Clorinda in su gli occhi il padre ucciso:

or veggendo apparir qui l’armi sue,

di veder proprio lei fu loro aviso.

Sorse l’ira e lo sdegno in ambidue,

né potendo frenar moto improviso

gridaro – A l’arme! ecco Clorinda – e ratti

l’aste aventaro in lei da l’odio tratti.

Alcandro ch’è più fervido d’ingegno

ad alcuno de’ suoi subito dice:

– Poi ch’è l’officio nostro a noi ritegno,

fate voi la vendetta in nostra vice:

seguitela, uccidetela, ché ’l segno

in tanta occasion passar ben lice;

pur che sia morta o presa, io non ricuso

sprezzar le leggi militari e l’uso. –