VI.

By Giuseppe Parini

Ho gusto ancor di vivere

In compagnìa ridente

Che scherzi follemente

In compagnìa d'Amor.

Olà fanciulle tenere

Sedetevi al mio fianco:

È ver che il crine ho bianco,

Ma non ho vecchio il cor.

Vedete? Ecco la cetera

Del vecchio Anacreonte:

Io ne fo scudo all'onte

De la fugace età.

Ei me la die', dicendomi:

Tienti quest'arme a lato;

Né paventar del fato

Che incontro ti verrà.

Quì dell'amabil Venere

Son le colombe avvezze

A tesser le carezze

Col rostro porporin;

E se talor mi picchiano

O il crine o il sen per gioco,

Tosto di giovin foco

Crepita il seno e il crin.